Dal 1999 il Catalogo dell’Arte Moderna – CAM – viene pubblicato con il marchio Editoriale Giorgio Mondadori, all’interno del gruppo Cairo, diventando la più longeva pubblicazione di genere in Italia. Da sempre il CAM è considerato l’annuario che meglio definisce il rapporto con il tessuto contemporaneo italiano grazie alla ricchezza delle informazioni, con oltre 1000 artisti presentati in ordine alfabetico, le immagini che ne documentano la produzione più recente, attività espositive, referenze, aggiudicazioni d’asta, valutazioni di mercato, note biografiche e critiche.
Catalogo dell'Arte Moderna: Informazioni
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Le sue opere possiedono una straordinaria capacità di generare percezioni visive potenti e profondamente evocative, guidando lo sguardo e stimolando il pensiero in direzioni inattese. L’artista dimostra una padronanza tecnica rara, frutto di un lungo percorso di conoscenza dei processi scultorei più complessi, che egli trasforma in un articolato lavoro di manipolazione e modellazione dell’immagine. La tridimensionalità diventa così un terreno fertile in cui costruire relazioni tra forme, volumi, spazi e posture, generando opere che vivono non solo nella materia, ma anche nella tensione tra pieni e vuoti, tra immobilità e dinamismo.
Attraverso questa ricerca rigorosa, l’artista afferma con sicurezza la propria presenza nel panorama contemporaneo, senza però distaccarsi da una riflessione profonda sul ruolo che il tempo e la storia hanno assegnato all’arte. È sempre attento infatti a interrogarsi sul valore che le tradizioni artistiche mantengono nel presente e su come esse possano essere reinterpretate alla luce delle sensibilità attuali.
Nelle sue sculture si manifesta chiaramente il desiderio di comunicare significati attraverso il linguaggio delle forme, attraverso la fisicità dei materiali e attraverso l’interazione tra superfici e luce, che genera contrasti, vibrazioni e atmosfere. Complessivamente, la sua produzione rivela una potenza espressiva notevole, capace di coinvolgere l’osservatore e di restituire all’arte la sua funzione più autentica: quella di creare connessioni profonde tra l’opera, chi la guarda e il mondo che entrambi abitano.